Sabato
14 e Domenica 15 aprile: rifugio Selleries e Monte Orsiera





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Sabato:
Partenza dalla borgata Seleiraut di Villaretto Chisone a 1500m
di quota intorno alle 9…
Sotto la pioggia intermittente ci avviamo lungo il sentiero
che conduce al rifugio Selleries a 2023m.
Fa molto caldo e la neve sul sentiero è chiaramente marcia
per cui la salita si rende subito poco agevole.
Dopo circa un’ora e un quarto siamo al rifugio e, nemmeno
entrati, ecco che si scatena un temporale di neve pallottolare…molto
simile alla grandine!
Una volta sistemati e cambiati, un po’ di lezione di nodi,
soste, metodi di legatura e quant’altro poi, dopo una
breve ma interessante pausa pranzo, eccoci all’esterno
per le manovre di trattenuta e recupero da crepaccio!
A mollo nella neve al collasso per il caldo proviamo e riproviamo
la manovre di recupero e alla fine tutti dimostrano di averla
capita e di essere in grado di farla!
Nel frattempo si unisce a noi anche Mario, venuto per darci
man forte il giorno dopo e così il gruppo Guide X3M è
completo per tre quarti!
Verso il tardo pomeriggio, per farci venire il giusto appetito,
decidiamo in previsione di una probabile salita alla Cristalliera
del giorno dopo, di prendere delle ciaspole e andare a tracciare
i primi 300m di dislivello fino al Lago Laus!
Così eccoci in tre a sollevare chili di neve marcia con
le ciaspole per cercare di fare una traccia decente!
Seguiti da altri due amanti della fatica che però senza
racchette devono desistere poiché affondare fino alla
vita nell’acqua non è mai stato un passatempo piacevole!
Rientriamo soddisfatti e stanchi verso le 19 e con un’ottima
e abbondante cena gentilmente preparata da Sylvie e Massimo
ci ricarichiamo in previsione della dura giornata di domani.
Domenica
15 aprile: Monte Orsiera canale Est e nuova via sullo Sperone
NE
Sveglia
sono le 4.15!
Mai espressione fu più infelice poiché a quanto
ho capito c’era poco da svegliare dato che quasi nessuno
ha dormito!
Colazione rapida e poi ci si prepara a partire.
Nonostante il cielo poco nuvoloso non fa freddo e alle 5.15
quando cominciamo a camminare ci sono ben 4°C a 2023m!
Iniziamo subito bene affondando nella neve molle con una leggera
crosticina dura sopra!
La giornata si prospetta di quelle interessanti e la destinazione
è il Monte Orsiera per un nuovo itinerario!
Dopo due ore di fatica nella crosta non portante eccoci al Colle
Chardonnet a 2560m.
Gli ultimi 200m di dislivello sono stati davvero epici perché
a passi alterni si finiva giù fino alla coscia!
Al colle ci si divide per itinerari e cordate.
Muyo con Alessandra e Silvietta saliranno dal canale N e una
volta al colle per cresta raggiungeranno la cima di sinistra.
Mario ed io, insieme a Luca, Paolo, Fabio, Roby e Paolo ci incamminiamo
verso lo sperone NE con l’intenzione di salire in cresta
passando dalla barra rocciosa dritto avanti a noi, raggiungendo
poi la stessa cima ma tutto per cresta.
I primi 150m sono su facili pendii con brevi tratti più
ripidi e velocemente ci portano alla base dello sperone.
Qui ci si prepara per il tratto duro e senza tergiversare più
di tanto, anche per il freddo, iniziamo a salire entrando nel
più evidente dei colatoi che solcano le rocce.
Fatta sosta alla base del diedro verticale si comincia a fare
sul serio e per circa 60m si sale tra diedri rocciosi e verglassati,
goulottine molto sottili e placche di roccia coperte da un velo
di ghiaccio!
Rare le possibilità di proteggere adeguatamente ma poi,alla
fin e delle difficoltà, un ottimo punto di sosta!
Io sono seguito da un bravo Luca che per essere la seconda volta
che mette i ramponi si è difeso alla grande sul misto!
Paolo e Fabio in cordata indipendente danno grande prova di
velocità e affiatamento mentre Mario con Roby e Paolo
seguono un altro itinerario più sulla dx ma non meno
difficile e aleatorio!
Sbuchiamo tutti alla sosta sopra la barra rocciosa e poi su
verso la cresta nevosa… bellissima e aerea, lavorata dal
vento.
Il primo pezzo su una calotta di neve sembra di essere in alta
quota… tra neve e cielo azzurrissimo poi la cresta si
abbatte e diventa affilata, uno spettacolo.
Al colletto tra la cima est e ovest dell’Orsiera incontriamo
Muyo con le due temerarie che scendono dalla cima, hanno avuto
il loro da fare per tracciare il canale di neve con pendenze
fino a 35/40° e poi la cresta che conduce in vetta.
Di lì a un po’ anche noi giungiamo in vetta seguiti
dopo poco da Paolo e Fabio e da Mario con Roby e Paolo…
Il panorama è stupendo e la salita ci è piaciuta
davvero!
Un itinerario con dentro di tutto per uno sviluppo di circa
400m!
In discesa si va giù dal canale che, tranne nei primi
200m è ormai al sole e ha una neve molto simile alla
polenta!
Fa molto caldo e dopo un po’ ci si comincia a sciogliere!
Raggiungiamo il rifugio fradici alle 13!
Un buon pranzo e tiriamo le somme di questo divertente week
end… prima di rimetterci scarpe e calze bagnate per ridiscendere
alle auto!
Un
ringraziamento a tutti i partecipanti presenti per l’interesse
e la bravura dimostrati nel corso che purtroppo finisce qui
e un invito a continuare e approfondire quello che hanno imparato
in queste tre uscite!
Grazie per la vostra simpatia e per averci “sopportato”
e speriamo di rivedervi presto per qualche nuova avventura insieme.
Aspettiamo
le vostre foto… potete spedirci quelle che volete siano
pubblicate in buona risoluzione all’indirizzo marco.capone@libero.it
La
seconda uscita del corso
31
marzo 2007
Partenza
come per le grandi salite ad orari improponibili per una giornata
sugli splendidi ghiacciai del Monte Bianco…




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Ad Aosta il cielo sereno e il sole ci fanno presagire una bellissima
giornata e il panorama bianco più che mai per le recenti
nevicate rende il tutto ancora più invitante.
Un po’ di attesa a La Palud e poi su in funivia fino al
rifugio Torino a 3350m di quota.
Ci leghiamo e poi via sul Ghiacciaio del Gigante in un panorama
davvero invernale!
40cm di neve fresca rendono il tutto piatto e uniforme…
Ci dirigiamo verso le Aiguilles Marbrèes e, poco prima
dell’attacco dei canali che conducono all’affilata
cresta, ci fermiamo per le manovre di trattenuta e recupero
dai crepacci.
Il tempo scorre veloce e i lavori vanno avanti nel migliore
dei modi.
Poi, quando purtroppo il cielo si copre e la nebbia accompagnata
dalla neve prendono il sopravvento ci dirigiamo verso la parte
più delicata.
Si risale il canale dell’Aiguille dapprima in conserva
corta su neve poi a brevi lunghezze su misto molto innevato
fino a raggiungere il colle!
Qualche interessante variante in stile “Ben Nevis”
per alcuni dei nostri intraprendenti amici.
Con un clima decisamente rigido riusciamo a fare comunque un
bel lavoro sulla progressione in terreno facile e in cresta.
Ancoraggi veloci e brevi lunghezze sono l’argomento principale
e poi, verso le 14.30, tutti giù dal canale e poi di
nuovo sul ghiacciaio per rientrare al rifugio Torino.
Alle 15.30 siamo di nuovo a riprendere la funivia mentre il
tempo si guasta definitivamente.
Un panorama spettacolare al mattino e la simpatia e motivazione
del bel gruppo hanno reso la giornata molto interessante e soddisfacente
anche per noi guide!
Un grande “Bravi” a Paolo, Luca, i due Fabi, le
due Silvie, Alessandra e Francesco e a presto per l’ultimo
weekend che si prospetta denso e divertente!
Affilate gli attrezzi…
La
prima uscita del corso
25
marzo 2007




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Ieri abbiamo
effettuato la prima uscita del corso.
Sotto un’incessante nevicata, che al di là di tutto
ci ha fatto comunque molto piacere... in undici impavidi ci
siamo diretti al rifugio Jervis in Val Pellice!
Il programma
della giornata prevedeva:
metodi di legatura su ghiacciaio e su neve (conserva corta)
progressione su neve con e senza ramponi
Sicurezza e prove ARVA.
Come si
può ben intuire per le progressioni coi ramponi abbiamo
avuto qualche contrattempo ma… ci rifaremo la prox volta!
Invece i circa 40cm di neve fresca che sono caduti durante la
giornata hanno reso il tutto molto… invernale!
Dopo esserci esercitati sotto la neve e visto i vari tipi di
cordata ci siamo rifugiati all’asciutto per un po’
di teoria e qualcosa di caldo.
Quindi di nuovo fuori per le prove ARVA che, come si può
facilmente intuire…
Avevano un’ambientazione impeccabile!
I nostri
complimenti a tutto il fantastico gruppo che ha dimostrato grande
interesse e impermeabilità…in attesa del prossimo
weekend che sarà denso di impegni e speriamo soprattutto
più asciutto!
Vi aspettiamo
per un’altra divertente ma impegnativa giornata armati
di ramponi, piccozze, corde e… buon umore!
Marco e
Muyo