Ultima
uscita
  
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Sabato
3 e Domenica 4 Febbraio: ultima uscita del corso di ghiaccio
in Valli di Lanzo.
Sabato
3: Cascate di Pontat (Balme)
Condizioni
generali mediocri per queste due cascate che di solito si presentano
molto concrete dal punto di vista dello spessore del ghiaccio.
Ma in tempi di vacche magre… almeno si poteva scalare senza
pericolo di tirarsele addosso.
La giornata è stata dedicata alle progressioni su terreno
di media difficoltà e la produzione è stata notevole.
Tutti abbiamo scalato tanto e a fine giornata le braccia erano
sufficientemente pesanti…
Durante la giornata sono stati spiegati anche i metodi di chiodatura
e la costruzione di una sosta su due e su tre punti e il collegamento
corretto degli stessi.
Al pomeriggio siamo rientrati a Balme dove abbiamo successivamente
cenato quindi, col favore della luna piena, ci siamo incamminati
verso il rifugio Città di Ciriè al fondo del noto
Pian della Mussa.
La scarsa motivazione dovuta al dopo cena è stata subito
messa da parte quando ci siamo trovati a camminare sotto una stupenda
luna che illuminava a giorno la bella pista completamente innevata
che da Balme conduce appunto al rifugio.
In poco più di un’ora abbiamo raggiunto la meta dove
ci siamo concessi qualche giro per reidratarci prima di andare
a riposare…
Domenica
4:
Dopo
una notte trascorsa “relativamente” tranquilla e soprattutto
al “fresco” in un rifugio stranamente gelido; sveglia
alle ore 7 e colazione alle 7.30 per dirigerci verso le cascate.
Un po’ di ruggine nella prima mezz’oretta di cammino
ci faceva assomigliare più a gatti di piombo che a ghiacciatori
ma è stata presto sciolta dal bel sole purtroppo troppo
caldo che ci ha accompagnato anche in questa ultima giornata.
Ci siamo diretti sulla Cascata Sinuosa.
Bella linea di circa 200m con esposizione N che resta ormai l’unica
su cui è possibile trovare ancora del ghiaccio.
Le condizioni generali delle altre cascate più famose del
Piano (Naressa, Cascatone, Meringa…) restano agghiaccianti
per la spaventosa mancanza di ghiaccio (!).
Basti pensare che al rientro al rifugio Ciriè si poteva
tranquillamente starsene al sole fuori dal rifugio a mangiare…
come in primavera inoltrata.
Abbiamo salito la Sinuosa a tiri alterni e i partecipanti hanno
dimostrato di avere ben assimilato le progressioni in genere e
le manovre di sosta.
Le raffinatezze e la velocità nell’effettuare le
manovre verranno come sempre con la pratica e con la salita di
tante cascate come a tutti auguriamo.
Dopo una discesa effettuata su altro itinerario per evitare il
tiro delle frange soleggiate a dx della cascata siamo rientrati
al rifugio e nel primo pomeriggio siamo scesi nuovamente a Balme.
In
conclusione trovo che sia stata una due giorni piacevole e produttiva.
Siamo riusciti a tenere fede al programma del corso e a scalare
nonostante le condizioni generali fossero pietose e soprattutto
ci siamo divertiti.
Ringrazio tutti coloro che c’erano per averci regalato un
piacevole week end e per averci ancora una volta confermato che
al di là di tutte le difficoltà, e non sono poche,
che si incontrano nell’organizzare un corso ghiaccio con
le attuali condizioni, vale sempre la pena di andare fino in fondo
e crederci fino all’ultimo.
Noi guide siamo estremamente contenti e soddisfatti di avere condiviso
con voi questo nostro secondo corso di ghiaccio e siamo lieti
di avere fatto la vostra conoscenza (per i nuovi amici) e di aver
rafforzato la conoscenza con coloro che già erano presenti
al corso dell’anno scorso.
Speriamo
che per tutti sia valso lo stesso e vi salutiamo con l’augurio
di rivederci presto per montagne…
La
seconda uscita
Sabato
27 gennaio 2007
  
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Gole
del Martinet
Finalmente
accompagnati dal freddo ci dirigiamo alla volta della Val Varaita
e delle cascate del Martinet.
Ritrovo a Cavour alle 6.30 del mattino, caffè e via verso
Pontechianale dove, dopo un altro piccolo richiamo di caffeina,
facciamo il punto della situazione.
Le cascate della diga di Castello ci sembrano magroline e di poca
soddisfazione così decidiamo di attenerci al programma
originale e facciamo rotta su Chianale.
La temperatura finalmente invernale è di -8°C…
Risaliamo il ripido bosco sulla sx orografica del vallone e aggiriamo
i primi due risaltini che conducono all’anfiteatro delle
cascate.
Arriviamo nel settore dall’alto dopo aver camminato per
circa una mezz’oretta scaldandoci a dovere le gambe!
Appena arrivati cominciamo la giornata dividendoci in due gruppi
e iniziamo ad arrampicare su diverse linee.
All’inizio si scala sulla cascata di sx e sul primo tiro
di Bianca sirena.
Dopo un breve riepilogo delle progressioni viste la volta precedente
passiamo a sperimentare le progressioni a triangolo in tutte le
loro varianti e ad approfondire per bene la progressione fondamentale.
Ma l’importante è scalare e quindi tutto il giorno
ci si alterna sulle moulinette… anche perché dopo
un po’ che si sta fermi comincia a fare freddino!
Molta gente oggi sulle cascate del Martinet e nell’ora di
punta contiamo circa 35 persone…!
Nel pomeriggio si cambiano linee e si passa a scalare sulla via
Originale… la più a dx del settore; un bel muro di
60m con pendenza uniforme.
Il terreno ideale per sperimentare le progressioni poiché
non è mai troppo difficile e vista la lunghezza si ha il
tempo di provare e riprovare prima di arrivare su.
Qualche bollita alle mani e ai piedi… qualche proiettile
di ghiaccio schivato (e qualcuno no!) e la giornata passa veloce
con uomini e donne che si avvicendano sulle moulinette sempre
più agguerriti fin quando, loro malgrado, le braccia invocano
pietà!
È dunque ora di rientrare anche perché sono quasi
le 5 e il tempo è volato.
Allora giù di nuovo nel bosco fino a Chianale dove con
molti ci si saluta perché il rientro è lungo.
In 5 superstiti ci dirigiamo a Pontechianale per bere qualcosa
di caldo (ma anche di freddo!) e fare ancora due chiacchiere….
Appuntamento al prossimo week end con una due giorni che si preannuncia
di grande produzione.
Ghiacciatori di Cogne preparatevi…!
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