Prosegue
la chiodatura a Positano
Seguite
qui sotto gli aggiornamenti e l’avanzamento dei lavori attraverso
le nostre foto…
per noi sarà una bella avventura e per voi magari una curiosità
da leggere, un divertente resoconto oppure uno stimolo per poi
venire qui a scalare quando tutto sarà pronto!
DALL'INIZIO >>>
Febbraio
2008
5
febbraio 2008
La nostra breve spedizione a Positano si è ormai conclusa
da più di una settimana e in pochi giorni siamo riusciti
a dare un buon colpo alla falesia del Buco.
Il lavoro ci ha richiamati a casa e siamo di nuovo in giro per
cascate e quant’altro di più attinente all’inverno.
Un po’ dispiace anche perché nell’ultima settimana
abbiamo goduto di un clima davvero primaverile, a parte la piccola
parentesi dell’uragano il primo giorno...!
Ma abbiamo lasciato sul luogo valide braccia a continuare il lavoro
in nostra assenza…
Altri tiri si stanno chiodando e molti altri sono in cantiere.
Quindi il lavoro va avanti e siamo fiduciosi nel fatto che il
lavoro finirà entro i termini stabiliti.
A breve le prime relazioni sul sito con i disegni e i primi gradi
dei nuovi tiri.
Tenetevi aggiornati e… riscaldate le braccia!
Gennaio
2008
Sabato
26 Gennaio




Dopo
un mese eccoci di nuovo qui, a Positano, pronti per riprendere
il lavoro lasciato prima di natale.
Nulla è cambiato e sembra di essere stati qui fino a ieri.
Mentre scendiamo verso la Selva ci sembra di non aver mai smesso
di fare su e giù tutti i giorni e in paese, a Montepertuso,
è tutto uguale; manca solo l’albero di natale.
Anche il tempo è lo stesso infatti martedì sera
siamo arrivati sotto una debole pioggia e nella notte un vento
terribile con raffiche fino a 200km/h si è abbattuto sulla
costa svegliandoci nel cuore della notte con delle raffiche che
facevano vibrare la struttura in pietra dove siamo sistemati.
Al mattino la conta dei danni è ingente con due dehors
quasi distrutti e le tettoie di pvc e canna completamente divelte
dai travi in legno.
Il vento non ha mollato tutto il giorno e alla sera ha ancora
rinforzato costringendoci ad appesantire le tettoie con pali di
castagno per evitare che volassero via sotto le raffiche.
Una situazione davvero poco piacevole che però fa sorridere
se si pensa a quanto cattivo tempo abbiamo preso qui finora!
Fino a lunedì erano chiaramente le temperature gradevoli
a fare da padrone…
Finalmente mercoledi riusciamo a cominciare e attacchiamo subito
col versante O-NO del buco dove avevamo interrotto prima di natale.
Ed ecco di nuovo il momento di lasciarsi andare… nel vuoto!
Infatti c’è sempre un attimo di indecisione prima
di lasciarsi andare di nuovo sulle corde che pendono a decine
di metri dalla parete e prima di farlo viene spontaneo controllare
che sia tutto fatto a modo e che i nodi siano… ben stretti!
Una giornata davvero impegnativa accompagnata dal bel tempo ci
permette di chiodare 4 tiri nuovi all’incirca tra il 6c
e il 7b con lunghezza fino a 35m.
Giovedì continuiamo a lavorare nel settore e vedono la
luce altri 4 tiri nuovi di cui 3 scuola e uno lunghissimo da terminare
l’indomani.
Oggi Sabato abbiamo chiodato questo nuovo mostro con una prima
catena a 25 e la seconda a 35m; approssimativamente sul 7 a la
prima catena e 8(?) La seconda!
Infine altri due bei tiri tra il 6b e il 6c sono usciti nell’estrema
destra del settore.
Negli ultimi tre giorni il tempo ci ha accompagnato con delle
bellissime giornate di sole e temperature più che gradevoli…
sembra un sogno e i tramonti dal buco non smettono mai di riservarci
una piacevole “fine lavori” tutte le sere quando verso
le 17 abbandoniamo tutto per dirigerci in piazza per il solito
“aperitivo” in salumeria….
Insomma è ripresa la routine e speriamo che tutto procederà
per il meglio consentendoci di portare a termine questo lavoro
che si sta rivelando più lungo del previsto ma allo stesso
tempo entusiasmante e pieno di sorprese ogni volta che cominciamo
un nuovo settore.
Mercoledì abbiamo fatto un breve riassunto del lavoro fatto
nella “spedizione” precedente e quasi non ci sembra
vero di aver chiodato così tanti settori.
Il settore duro della Gran Falesia con circa 18 tiri, il settore
scuola con 8 tiri, la piccola falesia sul sentiero di Valle Pozzo
con una decina di tiri davvero entusiasmanti, la falesia dell’
Arco con circa 15 tiri, il “Verduniello” con accesso
dall’alto e 4 vie lunghe da due a quattro tiri su splendido
calcare, Atlantide con 16 tiri dal 5b all’8 a, e gli altri
settori attorno al buco su cui ancora stiamo lavorando con una
vera marea di tiri già finiti e altrettanti che devono
ancora essere chiodati.
In fine dei conti un bel comprensorio in cui cominciare ad arrampicare
nei dintorni di Positano… sperando che sia solo l’inizio!
Dicembre
2007
Lunedì
17 dicembre:





ebbene
si, dopo 35 giorni di permanenza è ora di staccare un pochino
e di tornare a casa!
L’ultima settimana ci ha dato il colpo di grazia con un
tempo davvero infame e soprattutto tanto freddo, con la neve che
è arrivata di nuovo ad imbiancare i monti sopra Positano!
La cosa peggiore è che il freddo da queste parti non te
lo aspetti e quando arriva… lo senti due volte in più.
Inoltre cinque giorni di vento forte hanno fatto il resto.
Tutto ciò però non ci ha impedito di andare avanti
seppure un po’ a rilento con la chiodatura e di ultimare
alcuni tra i tiri più belli di questa prima fase.
Intorno al buco sono nate alcune chicche su cui non vediamo l’ora
di mettere le mani quando sarà ora di ritornare qui per
riprendere i lavori.
Lasciamo quindi Montepertuso e la Selva per rientrare a casa dove
ci aspetta la neve, così dicono, e il freddo, quello a
cui sei abituato però….
Il tutto è rimandato a data da destinarsi ma non passerà
molto tempo e saremo di nuovo qui per continuare quest’avventura
fedeli alla linea che abbiamo tenuto finora e, soprattutto, ansiosi
di finire il lavoro per permettere a chi lo vorrà di arrampicare
su queste nuove falesie.
Qualche foto di questi ultimi giorni e poi… appuntamento
all’anno nuovo!
8
dicembre…




l’inverno
è cominciato ed eccoci ancora in quel di Positano immersi
in questo strano inverno marittimo, con temperature che di solito
ci aspettiamo nel mese di ottobre ma in compenso tanta e tanta
pioggia che con cadenza settimanale viene a imporci dei “meritati”
giorni di riposo.
La settimana appena trascorsa ha visto la chiusura di un settore
di vie di più tiri che ci ha dato delle belle soddisfazioni
e l’inizio della chiodatura di un altro che sta riservando
piacevoli sorprese e, soprattutto, ottima roccia!
Il settore di vie di più tiri è un piccolo gioiello
di calcare molto compatto nel quale abbiamo realizzato sei vie
lunghe da due a quattro tiri su roccia eccezionale e un calcare
a gocce di quelli da urlo!
Impostato in maniera “verdoniana” ha un accesso possibile
solo dall’alto e per fare le vie bisogna prima calarsi…
Idea originale derivata dal fatto che l’accesso dal basso
si rendeva impossibile a causa della vegetazione impenetrabile
che ci inghiottiva ad ogni tentativo!
Attualmente
ci troviamo su un settore a ridosso dell’abitato di Montepertuso
nel quale resteremo per un bel po’ di giorni poiché
il potenziale è molto grande e il lavoro da fare delicato…
Ogni mattina dalla piazzetta ci inerpichiamo tra le strette viuzze
del paese entrando nella parte alta e attraversandola tra case,
orti e terrazzamenti; una ripida scalinata in pietra che con ben
319 scalini (li abbiamo contati tutti!) ci porta al sentiero che
poi in breve conduce in prossimità del buco.
Dal buco, al mattino, con il sole ancora basso sul mare si gode
di un grande spettacolo di luci e questa è un’ottima
scusa per riposarci qualche minuto stesi sull’erba dopo
la grande scalinata…
Il settore che stiamo chiodando adesso è sulla parete sud
e prende sole tutto il giorno, il che ci ha un po’ viziati
così adesso ci ritroviamo a battere i denti per il freddo
in questa umida giornata di pioggia con soli 7°C…
Attualmente vi abbiamo allestito una quindicina di vie che sommate
a quelle che abbiamo chiodato nelle altre falesie da quando siamo
arrivati fanno ammontare il totale a circa 70, ma siamo solo all’inizio
e molto deve essere ancora fatto nei prossimi mesi e alla fine,
crediamo, ci sarà di che divertirsi tra Positano e dintorni
per chi vorrà venire qui ad arrampicare.
Novembre
2007
Aggiornamento del 28 novembre




Il
week end è passato all’insegna dell’arrampicata
e con la scusa di dover provare i nuovi tiri ci siamo avvicendati
per due giorni sulle nuove “creazioni” con l’intento
di provarne il maggior numero possibile.
Il risultato è scontato, al lunedì eravamo più
stanchi che al venerdi quando abbiamo staccato!
Ma ci siamo divertiti e ci siamo presi le nostre soddisfazioni
e piccole rivincite con i tiri che ci avevano fatto penare in
fase di chiodatura.
Abbiamo arrampicato alla gran falesia sia sui tiri duri negli
strapiombi che nel settore più facile ed è stato
piacevole scoprire che anche i tiri del settore “scuola”
sono piacevoli e la roccia di buona qualità.
La cosa che puntualmente ci stupisce è vedere come cambia
una falesia dal giorno in cui ci mettiamo piede per la prima volta
al giorno in cui andiamo via.
All’inizio è tutto un groviglio di piante alla base
e su alcuni tiri difficilmente si intuisce la linea, tanto da
avere anche qualche attimo di sconforto, poi cominciando a pulire
e a chiodare tutto acquista un’aria diversa e alla fine
quando andiamo via difficilmente crediamo ai nostri occhi ci meravigliamo
ogni volta di quanto in più siamo riusciti a fare rispetto
alla prima valutazione.
Nell’ultima falesia, quella che con oggi abbiamo quasi finito,
il primo giorno è stato un martirio già solo arrivarci
sopra per calarsi sulla parete; un delirio di piante e rovi insuperabile
e alla fine tutti graffiati siamo riusciti a buttare giù
la prima calata.
Quando ci siamo calati eravamo un po’ sconfortati vedendo
quanto c’era da pulire!
Oggi ci sono 11 tiri dal 4° al 7c (probabile…) e un
comodo sentiero porta alla base.
Insomma lentamente si va avanti e come in tutti i lavori non si
è mai al punto in cui si vorrebbe essere.
Ma un lavoro di questo tipo richiede il suo tempo perché
come in tutte le cose ci sono diverse strade da poter seguire
per arrivare alla fine del progetto… noi preferiamo essere
magari più lenti ma creare dei tiri che prima di tutto
ci piacciano e abbiano una logica!
A riempire le falesie di tiri ci vuole poco e così facendo
si finirebbe anche in fretta, ma poi?
Oltre alle critiche giuste mi sentirei anche in colpa per aver
dato un cattivo esempio in un posto dove tutto è ancora
da fare e dove a creare delle belle falesie c’è solo
da guadagnarci…
Noi speriamo che quando tutto sarà finito oltre alle critiche
che puntualmente arrivano dai detrattori ci sia anche qualcuno
che ci dica che arrampicare a Positano è stata una bella
esperienza e che ci tornerà sia per le falesie che per
tutto quello che vi ruota attorno…
Un’ultima considerazione riguardante il tempo; qui fa un
caldo afoso davvero incredibile e talvolta nelle ore centrali
si rischia il colpo di calore, come oggi ad esempio.
Per chi è abituato a vivere l’inverno per davvero,
cioè con la neve, il ghiaccio e le serate davanti alla
stufa, è addirittura un po’ triste oltre che anomalo
ritrovarsi quasi a Natale a lavorare a torso nudo e soffrire per
il grande caldo!
E giorno dopo giorno ci si chiede che fine abbia fatto l’inverno
anche se per fortuna sembra che a “casa” la neve sia
già in parte arrivata e gli echi delle prime salite di
cascate sono già arrivati fin qui, mettendoci un grande
appetito e… un po’ di agitazione!
23
novembre (clicca le foto)

Finalmente
si cambia falesia…
Dopo otto giorni di chiodatura abbandoniamo il primo settore e
finalmente possiamo dedicarci a qualcosa di meno strapiombante.
Il tempo nel frattempo è migliorato e negli ultimi giorni
un sole sempre più caldo ci ha permesso di riprenderci
da raffreddori ed influenze che ci hanno tormentato per tutta
la prima settimana.
Siamo molto contenti dei risultati ottenuti nel primo settore
dove sono nati dei bellissimi tiri su canne e stalattiti degni
delle più belle falesie.
Una grande opera di pulizia ha permesso di ricavare delle linee
molto ricercate che erano completamente inavvicinabili per i rovi
e le piante che ne assediavano le partenze.
Quando siamo giunti alla nuova falesia quasi non ci sembrava vero
di non doverci più tirare su con le jumar nel vuoto e di
poter restare quasi radenti alla parete e a dire il vero siamo
rimasti un po’ dubbiosi riguardo alle possibilità.
Poi cominciando a calarci abbiamo scoperto che questo piccolo
settore riservava grandi sorprese e negli ultimi due giorni sono
venuti fuori dei bei tiri verticali o leggermente strapiombanti
su piccole prese distanti ma con movimenti che abbiamo scoperto
via via sempre più entusiasmanti.
Ed ecco che sta prendendo forma un altro bel settore con poche
vie ma molto interessanti e tecniche.
La vita qui a Montepertuso ha ormai assunto dei ritmi che nessuno
di noi ricordava da tempo e nonostante ci troviamo in un piccolissimo
paesino fuori dal caos di Positano tutto ha un fascino particolare.
Al mattino ci si alza sempre alle 7 e dopo colazione si risale
lentamente il ripido sentiero che porta al paese; un quarto d’ora
di ripidi tornanti tra ulivi e terrazzamenti con una vista mozzafiato
su questo bel tratto di Costiera Amalfitana.
Tutte le mattine incontriamo Francesco, che nonostante i suoi
82 anni continua a lavorare il suo terreno con passione e vederlo
chino sulla zappa con le sue ghette di tela nel pallido sole del
mattino fa un certo effetto… e in più le sue patate
sono buonissime!
Una volta giunti in piazza il solito via vai di mamme che accompagnano
i bambini nella piccolissima scuola di Montepertuso facendo lo
slalom tra macchine, corriere ed asini che si avvicendano sulle
piccole strade del paese.
Un salto al negozio di alimentari a comprare qualcosa per pranzo
e poi via verso la Valle Pozzo dove si trovano le falesie.
Ancora un po’ di sentiero a piedi in mezzo alla fitta vegetazione
ci conduce alla falesia dove tutte le mattine si ripetono gli
stessi gesti prima di cominciare il lavoro.
Ci si imbraga, si scaldano i trapani, si prepara il materiale
poi via lungo le fisse con le jumar a risalire i tiri per provarli,
pulirli, segnarli e infine chiodarli…
Una lavoro lungo che facciamo con motivazione e passione, sperando
che tutto questo possa poi essere apprezzato da chi verrà
ad arrampicare nelle nuove falesie della costiera amalfitana….
E quando fa buio… si rimette tutto a posto e si scende di
nuovo al paese.
Da qui con le frontali ripercorriamo il sentiero che scende alla
Selva, dove sappiamo che ci attende una buona cena e una tranquilla
ma piacevole serata in compagnia di tutti quelli con cui stiamo
condividendo questo lavoro.
Ma adesso c’è il weekend e anche per noi è
il momento di riposare un pò e magari nei prossimi due
giorni si farà tutto con un po’ di calma in più
e finalmente ci sarà il tempo per andare a scalare e a
provare le nuove creazioni, sperando di aver fatto un buon lavoro…
18
Novembre
Abbiamo
cominciato il 14 sotto una pioggia battente e a tutt’oggi
la situazione non è cambiata anzi… in più
fa anche freddo e nevica sopra i 700m!
Il che tradotto significa neve sulle cime della costiera e circa
300m di dislivello sopra le nostre teste…
Nei primi tre giorni ci siamo dedicati alla chiodatura di un bel
settore “scuola” con un po’ di tiri facili e
soprattutto… strano ma vero… completamente riparato
dalla pioggia!
Qualche disgaggio leggero e qualcuno decisamente più pesante
ci hanno permesso di tirare fuori le linee che attualmente risultano
chiodate.
Un po’ di apprensione certo quando abbiamo visto un paio
di grossi menhir da noi opportunamente staccati rotolare con grande
motivazione nel ripidissimo bosco terrazzato che dà dritto
su Positano!!!
Con l’orecchio teso aspettavamo di udire il campanile della
chiesa andare in frantumi o le urla di un fuggi fuggi generale
ma per fortuna la mano divina ha posato questi due obelischi su
opportuni terrazzi di terra… e che dire… meno male!
Ecco allora che con più cautela ci siamo dedicati a tiri
realizzabili anche senza sventrare gli edifici sottostanti.
D’altronde si sa… qui a certe cose ci tengono e l’esilio
forse non sarebbe stato ancora sufficiente!!
Ieri e oggi si è cominciato a fare sul serio con l’approccio
a un settore strapiombante con tiri su splendide canne.
Prima qualche tiro dal basso con difficoltà più
basse e poi oggi abbiamo cominciato la creazione di qualcosa che
speriamo risponderà in pieno alle nostre aspettative, ovvero
tiri di 30-35 metri di gran continuità in forte strapiombo.
Eravamo preoccupati di tirare fuori delle linee troppo dure per
la media delle difficoltà circostanti ma è stato
un piacere scoprire che tutte le linee si scalano su prese sempre
“oneste” e messe al punto giusto!
Il calcare rosso e compatto di queste falesie ci sta riservando
un sacco di sorprese, soprattutto in termini di solidità.
Anche oggi la pioggia ci ha tenuto compagnia e per tutto il giorno
quando ci si girava indietro dai tiri verso Positano era come
guardare il paese da dietro una tenda fatta di acqua.
Molto romantico certo… ma visto che qui siamo tra “rudi
arrampicatori” e non c’era nessun esponente del gentil
sesso con cui condividere questa immagine pittoresca siamo giunti
alla conclusione che ormai la pioggia ci rompe solo più
le scatole e invochiamo a gran voce l’arrivo del bel tempo.
Anche perché… chist’ è o paese d’o
sole!!!
Costiera
Amalfitana: chiodatura di nuove falesie nel comune di Positano
Il 14 Novembre 2007 abbiamo cominciato la chiodatura di alcune
nuove falesie nel territorio del comune di Positano.
Come si intuisce dal logo nero su rosso anziché
rosso su nero, qui sopra, siamo in un certo senso passati dalla
parte opposta del chiodo: da frequentatori di falesie siamo diventati
chiodatori. Non da oggi, in realtà c'era stato un anticipo
alla BAITA in Valle
di Viù ma questo di Positano è un lavoro
grosso!
La
vastità del territorio e le enormi potenzialità
che questo posto offre erano a dire il vero a noi già note
poiché sono i posti in cui, almeno per me, tutto cominciò…
Durante il nostro recente “tour
arrampicatorio” in concomitanza con il corso di roccia
abbiamo avuto la possibilità di entrare a fare parte di
questo ambizioso e coraggioso progetto.
Dico ambizioso e coraggioso semplicemente perché forse
non a tutti sono note le difficoltà che si incontrano qui
per poter realizzare una cosa del genere…a cominciare dalla
difficile gestione dei rapporti con i padroni della montagna,
per poi continuare con la difficoltà di approccio alle
falesie stesse a causa della fitta vegetazione e non per ultimo
il fatto che tranne qualche falesia già esistente messa
in opera dagli arrampicatori locali, il territorio è completamente
vergine dal punto di vista dell’arrampicata.
In particolare nel comprensorio in cui ci stiamo attualmente movendo
tutto ancora deve essere fatto e…di lavoro ce n’è
un bel po’ prima di cominciare finalmente a chiodare…!
Ma siamo sicuri che i nostri sforzi saranno ripagati dalla bellezza
delle falesie che stiamo andando ad attrezzare.
Seguite qui sopra gli aggiornamenti e l’avanzamento dei
lavori attraverso le nostre foto…
per noi sarà una bella avventura e per voi magari una curiosità
da leggere, un divertente resoconto oppure uno stimolo per poi
venire qui a scalare quando tutto sarà pronto!