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Alpinismo

Dente del Gigante + Cresta di Rochefort
Traversata della cresta e via normale
Difficoltà: AD+, 4a,
lunga ed esposta salita di alta montagna


Un bell’abbinamento di due salite classiche molto rappresentative del massiccio del Monte Bianco. Il Dente del Gigante, visibile e inconfondibile da Courmayeur è una meta molto ambita e giustamente considerata una delle salite più belle di questo angolo del massiccio. L’avvicinamento su ghiacciaio e le difficoltà su roccia sostenute ne fanno un itinerario completo e di gran soddisfazione. La cresta di Rochefort è una delle creste più panoramiche ed estetiche che si possano percorrere nella zona e con un buon allenamento può essere tranquillamente abbinata al dente del Gigante. I due itinerari messi insieme sono una occasione unica e un’esperienza forte, da tentare con il giusto allenamento e un po’ di volontà…

Programma:

1° giorno: ritrovo e preparazione del materiale; salita in funivia al Rifugio Torino (3375 m).

2° giorno: partenza intorno alle 5 dal rifugio Torino in direzione del Dente del Gigante percorrendo l’omonimo ghiacciaio dapprima in discesa fin sotto le Marbrèes e quindi in salita progressiva fino alla base del canale di neve che immette sulla cresta rocciosa che dà l’accesso alla base del dente. Occorrono almeno un paio d’ore dal rifugio alla base del dente. Da qui si inizia a percorrere la cresta di Rochefort su itinerario nevoso a tratti esposto e con qualche passaggio in cresta sottile e delicato, a seconda delle condizioni. Finita la parte di neve una breve sezione di misto facile permette di guadagnare la cima dell’Aiguille di Rochefort a 4001m! Si rientra dallo stesso itinerario ritornando così alla base del dente. Qui, dopo una breve pausa, si inizia la salita all’esile vetta rocciosa lungo un itinerario prevalentemente roccioso, con qualche breve sezione di misto sul versante N a seconda delle condizioni di innevamento. La prima metà presenta difficoltà su roccia fino al III+ da arrampicare con gli scarponi e qualche bel traverso esposto ma ben protetto. Arrivati sulla cengia alla base della piramide sommitale si inizia a risalire lungo le corde fisse che sono la caratteristica fondamenta le di questa salita. Si sale lungo la faccia Nord e si effettuano 4 o 5 tiri di corda lungo le fisse per giungere all’anticima. Da qui un paio di lunghezze sul filo di cresta conducono ai 4012m della vetta principale. La discesa è lungo lo stesso itinerario oppure sul versante Sud e si scende prevalentemente in corda doppia. Riguadagnata la base si ritorna al rifugio lungo lo stesso itinerario del mattino. Le due salite si possono effettuare anche separatamente, la combinazione delle due resta fattibile solo con un adeguato allenamento e una buona preparazione fisica generale.


Per ulteriori informazioni o per programmare la salita contattateci direttamente, vi forniremo tutti i dettagli necessari.




 
 
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