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6 giorni
in quota per prepararsi alla vetta!
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Quattro giorni di “acclimatamento” nei
quali affronteremo i temi più importanti
per un corretto approccio alla salita del Monte
Bianco e altri due dedicati alla salita vera e propria.
Progressione su ghiaccio, manovre di corda e recupero
da crepaccio,comportamento in quota e gestione delle
risorse saranno al centro delle nostre giornate.
La salita alla vetta più alta d’Europa
sarà preceduta da quella ad un’altra
importante cima dell’arco alpino, il Gran
Paradiso, che, con i suoi 4061m di altezza, è
un importante test per chi intende spingersi più
in alto.
La formula “stage Monte Bianco” è
studiata per chi non ha l’opportunità
di prepararsi da solo o per chi vuole provare la
salita senza necessariamente avere grosse esperienze
alle spalle.
Cercheremo in una settimana di fornirVi le nozioni
principali per un corretto comportamento in quota
e i parametri fondamentali per capire le vostre
reali potenzialità.
La salita al Monte Bianco non va mai sottovalutata
e occorre essere obbiettivi nella valutazione delle
proprie capacità…
proposta
in collaborazione con
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Programma:
1°giorno:
partenza dalla Val Veny (Courmayeur) per dirigerci verso la spettacolare
morena del ghiacciaio del Miage.
Una camminata breve per raggiungerla e poi un bellissimo tour
glaciale nel selvaggio bacino del Miage.
Un dislivello lieve e ritmi tranquilli ci aiuteranno ad entrare
con calma in questo fantastico mondo.
La giornata sarà dedicata allo studio dell’ambiente
glaciale circostante, all’individuazione dei pericoli maggiori
e alla sicurezza su ghiacciaio.
Il bacino del Miage rappresenta uno dei luoghi di maggiore interesse
paesaggistico sul versante italiano del Monte Bianco.
Cena e pernottamento in rifugio in località Val Veny.
2°giorno:
al mattino partenza in auto con destinazione Pont
Valsavarenche;ai piedi del Gran Paradiso.
Da qui partiremo alla volta del rifugio Vittorio Emanuele a quota
2750m lungo un comodo tracciato che, partendo dal greto del torrente,ci
porterà al rifugio attraversando dapprima un bosco di larici
e successivamente gli esposti pendii morenici una volta occupati
dai ghiacciai adesso ritiratisi sotto le pareti delle cime più
alte.
Sarà questa una giornata di “riscaldamento”
in vista della salita al Gran Paradiso prevista per il giorno
successivo.
Dal rifugio vista eccezionale sulle pareti Nord di Ciarforon e
Becca di Monciair.
Dislivello: 750m
Difficoltà: facile |
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3°giorno:
colazione alle 4.30 e partenza entro le 5 dal
rifugio per la salita al primo “4000” della settimana…
Dal rifugio seguiremo la via normale che, prima di raggiungere
il ghiacciaio,si snoda lungo pietraie e morene, spesso innevate.
La prima parte del cammino avviene di notte e,quando arrivano
le prime luci,si aprono scenari eccezionali sulle ampie distese
di ghiaccio che scendono dalla cima.
A quota 3100 circa si scende finalmente su ghiacciaio e la salita
acquista tutto un altro tono…
Si sale dolcemente verso la vetta alternando tratti un po’
più ripidi a lunghi pianori glaciali fino a giungere
in prossimità del Colle di Moncorvè a quota 3800
da dove ormai è ben visibile la vetta.
Dalla cima splendido panorama su tutte le cime più importanti
delle Alpi Occidentali.
Discesa per lo stesso itinerario e nel pomeriggio rientro a
Pont Valsavarenche.
Una giornata impegnativa che ci farà da test per i giorni
successivi.
Un itinerario non difficile ma di notevole sviluppo.
Cena e pernottamento a Pont Valsavarenche.
Dislivello: 1300m
Difficoltà: media
N.B.: in caso di condizioni meteorologiche non ottimali o di
anomalie del percorso si ripiegherà sulla cima Tresenta
(3609m) raggiungibile con itinerario lineare e diretto dal rifugio
Vittorio Emanuele in circa 4 ore di marcia.
Anche questa salita presenta un tratto, seppur breve, su ghiacciaio.
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4°giorno:
al
mattino partenza da Pont Valsavarenche in direzione Val Ferret(Courmayeur).
Eccoci di nuovo ai piedi del versante meridionale del Monte Bianco
per una giornata di recupero attivo dopo la fatica dei giorni
scorsi.
Una facile escursione al fronte del ghiacciaio di Prè de
Bar su comodo sentiero ci permetterà di muoverci un po’
senza aggiungere altra stanchezza alle nostre gambe.
Una volta sul fronte del ghiacciaio ci dedicheremo ad un ripasso
di tutte le manovre di corda da effettuare su ghiacciaio e, passo
importante, analizzeremo a fondo tutte le tecniche fondamentali
per un corretto utilizzo di ramponi e piccozza.
Una giornata didattica prima di affrontare l’alta quota…
5°giorno:
partenza nella tarda mattinata alla volta di Chamonix.
Attraverso il traforo del Monte Bianco ci trasferiremo in questa
piacevole cittadina posta ai piedi del versante settentrionale
della montagna.
Con calma prepareremo tutto il necessario per gli ultimi due giorni…quelli
della vetta!
In funivia nel primo pomeriggio raggiungeremo l’Aiguille
du Midi a 3871m…!
Di qui dapprima lungo una affilata cresta poi su comodo ghiacciaio
scenderemo verso il rifugio Cosmiques(3650m) che ci ospiterà
per la notte.
Tempo 45min. |
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6°giorno:
ed
eccoci al giorno più lungo…
La sveglia è di quelle che difficilmente si dimenticano;
all’una!
Rapida colazione e in marcia entro le due…
Il primissimo pezzo in discesa ci permette di scaldarci per
bene.
E sarà bene goderselo fino in fondo poiché il
tratto successivo ci porterà da quota 3500 circa a 4100…
sulla spalla del Mont Blanc du Tacul.
Una salita costante e di media pendenza,sempre con una buona
traccia ma senza riposi di sorta.
Questo primo tratto viene fatto tutto di notte e, stando nei
tempi, l’alba ci sorprende nel vasto pianoro di collegamento
tra il Tacul e la rampa che sale al Mont Maudit.
Nel pianoro ci si riprende un po’ e quindi di nuovo salita
fin sotto la spalla del Maudit.
L’ultimo pezzo è una ripida rampa di 90m attrezzata
con corda fissa che ci porta a collinare sul grandioso bacino
del colle della Brenva;a quota 4400m.
Da qui in discesa fino al colle della Brenva (4309m) dove ci
si riposa un po’ prima dell’ultima salita.
Ormai al sole si può ammirare in pieno la piramide sommitale
del monte Bianco,gli ultimi 500m.!
Dal colle ci si alza rapidamente su una gobba di ghiaccio a
quota 4400m che dà l’accesso all’ultimo pendìo
prima della vetta.
Si passa accanto alle Rochers Rouges a quota 4550m e poi,con
un ultimo sforzo,si affronta il Mur de la Cotè raggiungendo
la vetta a 4810m.
Dalla cima il panorama è eccezionale e ognuno di noi
prova sensazioni diverse arrivando sul tetto d’Europa…
La discesa avviene lungo lo stesso itinerario oppure lungo la
via che rientra dal rifugio Goûter.
Il rientro a Chamonix è nel pomeriggio, stanchi ma felici…
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| Costo
a Persona: 800€ per tutto la stage, comprensivi
del costo delle guide e delle spese di rifugio.
Gli extra e le spese di viaggio non sono compresi.
Periodo: giugno-settembre
Numero minimo: 4 persone
Note: attrezzatura necessaria e modalità di
pagamento saranno concordate al momento dell’iscrizione
con la Guida.

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