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La
storia delle guide alpine è legata indissolubilmente
all'attrazione dei cittadini per le montagne, ma allo
stesso tempo questa loro passione non avrebbe potuto
aver luogo senza l'indispensabile apporto dei valligiani.
Questa eccezionale cordata fondata su motivazioni estremamente
differenti, fascino esplorativo per gli uni e sbocco
lavorativo per gli altri, ma determinata al conseguimento
di obiettivi comuni, diede origine a quel movimento
dell'andar per monti destinato a venire esportato dalle
Alpi a tutti i rilievi della terra.
È
ormai consuetudine comune far coincidere la nascita
della professione della guida alpina con la prima vittoriosa
ascensione del Monte Bianco effettuata da Balmat e Paccard
nel 1786. L'anno successivo a quell'ascensione infatti
Balmat calca nuovamente la vetta del rilievo in compagnia
dello scienziato De Saussure dando inizio alle prime
gloriose ascensioni con guida sulle tracce dei pionieri.
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In
realtà gli albori del mestiere non sono assolutamente
databili con precisione, e fin dall'anno mille giunge
notizia di giovani valligiani, i cosiddetti marons,
che accompagnavano i pellegrini nell'attraversamento
dei valichi alpini di maggior transito come il Colle
del Gran San Bernardo.
D’altronde
per gli abitanti delle vallate alpine la conoscenza
del territorio ha rappresentato da sempre una necessità
per risolvere problemi pratici come procurarsi il cibo
oppure transumare gli armenti, rivelandosi poi un elemento
molto utile anche per accompagnare i touristes
in cerca di avventura. Tra le varie testimonianze scritte
riveste particolare interesse quella del celebre reverendo
alpinista W.A.B. Coolidge che narra l'ascensione al
Rocciamelone compiuta del signore di Villarmont nel
1588.
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Durante
la salita il nobile di origine bretone era accompagnato
da due marons che portavano le provviste e lo
assistevano durante il tragitto e, secondo lo scrivente,
rappresentano le prime vere Guide delle Alpi ad aver
condotto un alpinista in cima ad una montagna.
Ma
le Alpi del Piemonte non sono le sole ad essere interessate
dal fenomeno del marronage, divenuto nel frattempo
un vero e proprio monopolio che riguarda non solo l'accompagnamento
dei viaggiatori ma anche il trasporto delle vettovaglie.
Negli stessi anni numerose altre guide iniziano ad operare
sui versanti di pressoché tutti i più
importanti massicci montuosi contribuendo all'affinamento
di un mestiere che li renderà protagonisti in
tutte le grandi fasi della storia dell'alpinismo.
Testo
e foto tratti da .guidealpine.it
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